
NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE IN ALHA
L’Assemblea tenuta fuori orario di lavoro in data 14.5.2008 a Malpensa presso il Cral SEA dalla Segreteria Regionale della FLAI ha sottolineato ancora una volta il disagio che vivono quotidianamente i lavoratori in Azienda.
L’organizzazione del lavoro è tuttora paludosa, i ruoli dei responsabili ai diversi livelli non sono ben definiti, i rapporti tra lavoratori, capi intermedi e rappresentanti aziendali non sono di dialogo costruttivo e di rispetto della dignità della persona, ma risentono di una gestione particolare che imprime sotto varie forme la condizione di sudditanza dei lavoratori.
La compagine delle risorse umane che deriva da una situazione siffatta si sostanzia in una confusione di ruoli e soprattutto in una realtà costituita da tanti piccoli gruppi che godono, come se fossero delle piccole caste, di privilegi e di favoritismi.
La piramide organizzativa, cioè la linea di comando che si dispiega, non trasmette ai dipendenti disposizioni univoche e non comunica evidentemente alle maestranze, in modo coerente con gli obbiettivi, l’indirizzo dell’Azienda.
Riteniamo che queste difficoltà strutturali, derivanti proprio da un DNA aziendale clientelare e familistico, di considerazione dei lavoratori non in base al merito, ma alla conoscenza e all’amicizia personale, possono essere superate da due comportamenti di responsabilità: da una visione lungimirante della proprietà e dalla coscienza dei propri diritti di quei lavoratori non hanno ancora capito che il loro futuro dipende da un’azienda che ama la cultura industriale, la vera professionalità, senza situazioni di pacchianeria organizzativa, di infingimenti, di azioni e comportamenti primitivi.
La situazione sindacale in Alha sempre più asfittica può essere migliorata con l’elezione delle RSU che purtroppo quasi tutte le Sigle Sindacali non vogliono. Dalla mancanza delle RSU elette dipendono tutti i problemi irrisolti come il critico microclima degli uffici e le inefficienze organizzative ed ambientali. La FLAI, nonostante l’opera di discriminazione nei suoi confronti è tuttora maggiormente rappresentativa e continua ad avere consensi per la sua trasparenza, la sua non sudditanza all’Azienda, per il suo rapporto di lealtà con i suoi iscritti e più in generale con tutti i lavoratori.
La FLAI lotta sia dal punto di vista sindacale che legale per difendere i diritti dei lavoratori e con la sua azione e il suo proselitismo vuole creare un sindacato aeroportuale come luogo di identificazione sociale dove trovano espressione la dignità professionale e la volontà di miglioramento dei lavoratori. La FLAI non vuole privilegi, vantaggi esclusivi, favori né per sé né per i suoi iscritti, ma vuole l’uguaglianza delle opportunità per tutti.
L’assemblea ha dibattuto i gravi problemi derivanti dalla crisi Alitalia ed ha sottolineato che il futuro di Malpensa (passeggeri e Cargo) dipende dalla capacità delle Istituzioni, dei vettori e del Gestore Aeroportuale di aprirsi al mercato abbandonando ogni protezionismo di sorta che rende l’economia incapace di progresso sociale. Del resto il bacino in cui è situata Malpensa è uno dei più industrializzati d’Europa, è un crocevia di traffico internazionale ed intercontinentale, che nonostante le inefficienze di Alitalia attrarrà sempre nuovi vettori e traffico aereo sia di merci che di passeggeri.
Le suddette problematiche sono state discusse in assemblea che è stata nutrita e ricca di interventi. In tempi tecnici sarà svolta una seconda Assemblea per ulteriori approfondimenti a cui invitiamo a partecipare tutti i lavoratori assieme ai nostri iscritti proprio per creare un clima di pluralismo e democrazia e per rendere la situazione in ALHA vivibile sotto il profilo umano, professionale e di convivenza civile che si rispetti.
16 maggio 2008
SEGRETERIA REGIONALE
F.L.A.I. Trasporti e Servizi
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