

Milano, 30 maggio 2009
VALUTAZIONE DELLA SENTENZA A FAVORE DEI LAVORATORI
La sentenza del Giudice del Tribunale di Busto Arsizio, Dott.ssa Francesca La Russa, a favore dei lavoratori dell'ALHA che, attraverso il legale della F.L.AI. Trasporti e Servizi, avevano presentato istanza per vedere riconosciuti i loro diritti sul calcolo del lavoro straordinario, ha una valenza fondamentale per i lavoratori che hanno vinto la vertenza.
Al tempo stesso l'esito positivo di questo contenzioso legale avrà senz'altro un effetto domino su tutti gli altri lavoratori sia di ALHA che di altre Aziende di Handling, locali e nazionali, che hanno applicato in modo errato il CCNL sul calcolo del lavoro straordinario.
Sul piano politico sindacale la sentenza della Dott.ssa La Russa ha stabilito uno spartiacque con il passato in cui spesso le diverse interpretazioni soggettive da parte dei dirigenti aziendali offuscavano il diritto dei lavoratori di percepire la loro remunerazione, sul punto dello straordinario, secondo l'applicazione corretta del contratto di lavoro.
La sentenza, che è stata raggiunta con un percorso esemplare della F.L.A.I., dei lavoratori e dello studio legale, ha anche un significato di grande respiro sociale e politico nell'ambito del sistema produttivo dell'Handling in cui negli ultimi 15 anni, con la liberalizzazione dei servizi di assistenza a terra, passeggeri e merci, si è verificata una enorme situazione di dumping sociale, con lo sviluppo di cooperative e lavoro precario senza limiti.
Un altro significato che segnala questa vicenda è che i lavoratori non possono essere considerati dalle imprese che operano sul sistema aeroportuale milanese una variabile indipendente, ma a pieno titolo, devono rappresentare un fattore fondamentale del sistema di produzione dei servizi in quanto sono risorse indispensabili per la creazione della ricchezza. Ricchezza che in un paese civile e moderno deve essere necessariamente distribuita equamente.
Nel campo dell'Handling Cargo su Malpensa che gestisce allo stato circa 500.000 tonnellate di merce, questa vertenza, dagli sbocchi positivi per i lavoratori, deve far riflettere tutte le aziende e i diversi operatori perché non potrà essere tollerato né sul piano sociale né su quello operativo, un sistema industriale turbolento, fatto di cooperative, precariato e dipendenti che vengono trattati come figli di un Dio minore.
E' da questa vertenza che bisogna partire con atteggiamenti più responsabili da parte delle aziende per creare nuove relazioni industriali sia con l'ALHA che con le altre aziende di Handling merci e passeggeri finalizzate a rendere il sistema più competitivo e più rispettoso della dignità dei lavoratori. Dignità garantita dai principi della nostra Carta Costituzionale in materia di diritto del lavoro.
La F.L.A.I. Trasporti e Servizi è orgogliosa di questa sentenza per l'impegno profuso dai suoi dirigenti e per la fiducia che i lavoratori hanno riposto in questa azione sindacale e legale; un azione seria e coerente che non è stata certamente una passeggiata nel clima rovente, di contrasti e di strumentalizzazione provenienti da ambienti sia aziendali sia sindacali. A questo punto però auspichiamo una nuova stagione, fatta di processi unitari, di dialettica sindacale portata avanti con la competizione delle idee e al tempo stesso con dei rapporti con le aziende in cui prevalga lo spirito di collaborazione, il rispetto dei ruoli, la volontà di contribuire a creare un sistema aeroportuale moderno, equo ed efficiente.
Segreteria Generale F.L.A.I. Trasporti e Servizi
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