
10 Maggio 2010
TG Com
L'Ente nazionale per l'Aviazione Civile ha fermato per diverse ore, fino alle 14, i voli in Italia negli scali di Genova, Torino, Verona e Milano. Questo a causa della nuova nube sprigionata dal vulcano islandese che sta attraversando il territorio europeo. Il ministro Matteoli: "Il monitoraggio dei cieli italiani prosegue". Nuovi disagi previsti per mercoledì 12 maggio per il ritorno della nube a bassa quota.
A spingere la nube di cenere verso la penisola è
stato il gioco delle correnti aeree in quota. La
situazione non sembra destinata a cambiare nei
prossimi giorni. Sono quindi attesi nuovi disagi per
i passeggeri aerei, dopo quelli registrati nelle
scorse ore per via della cancellazione di 5mila voli
e dei ritardi causati dalla restrizione della "fly-zone",
in particolate ai voli transatlantici riprogrammati
per evitare la nube. In Spagna, sulla costa
atlantica e del nord, sono stati una ventina gli
aeroporti chiusi per decisione dell'autorità aerea
spagnola Aena.
Nuova nube sull'Italia
Si profila un nuovo ingresso di ceneri
vulcaniche sull'Italia nei prossimi giorni. Alle 8
di lunedì ci sarà un fronte avanzato di ceneri del
vulcano islandese in quota che però, fa sapere il
Centro di controllo europeo delle polveri vulcaniche
(Vaac), non rappresentano alcun rischio per il
traffico aereo. A partire dal 12 maggio
invece arriverà sull'Italia anche un ramo a bassa
quota, più pericoloso per la navigazione aerea.
Aeroporto Lisbona chiuso fino alle 13
L'aeroporto di Lisbona è stato chiuso a causa della
nube di ceneri vulcaniche proveniente dall'Islanda.
L'attivitè è stata sospesa fino alle 13 di lunedì
(le 14 in Italia). Lo ha annunciato l'agenzia
portoghese per la navigazione aerea (Nav).
Disagi anche in Francia
La nube ha causato problemi anche nel sud della
Francia: l'aeroporto di Marsiglia ha annunciato
l'annullamento di una quindicina di voli, facendo
inizialmente temere uno stop aereo in concomitanza
con il Festival del cinema di Cannes. La Direzione
generale per l'aviazione civile (Dgac) ha fatto
tuttavia sapere che gli scali francesi sono aperti e
che un volo di monitoraggio effettuato dall'Air
France "non ha riscontrato nessuna anomalia".
Il vulcano è tornato a sbuffare
"L'attività eruttiva è tornata ai livelli del 15-16
aprile, quando aveva raggiunto il suo massimo", ha
detto Mike Burton, ricercatore della sezione di Pisa
dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
(Ingv). Incurante dei disagi che provoca,
Eyjafjallajokull continua ad eruttare, facendo
ricadere sull'Islanda polveri e cenere fastidiose.
Una sessantina di persone che abitano nella zona ha
lasciato volontariamente le case. Per ora, però, non
c'è nessun piano di evacuazione da parte delle
autorità.
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