
15 ottobre 2009
LA VENDITA DI MLE (MALPENSA LOGISTICA EUROPA) E' IN DIRITTURA D'ARRIVO
Quali sono le conseguenze sui lavoratori?
Informiamo i lavoratori che nella riunione del 30 settembre 2009 tra SEA e Organizzazioni Sindacali sul Piano Industriale del Gruppo SEA il Presidente Bonomi ha comunicato che la vendita di MLE è ormai in dirittura d'arrivo ad uno dei due operatori che hanno fatto l'offerta di acquisto.
Nella riunione la F.L.A.I. ha ribadito la sua posizione contraria alla vendita perché ha sempre ritenuto che le attività di Handling cargo fanno parte a pieno titolo di tutto il Settore dell' Handling, considerato dall'Azienda stessa un Asset strategico del Gruppo SEA per sviluppare la piattaforma industriale del Sistema aeroportuale Milanese..
La F.L.A.I. ritiene che le motivazioni del vertice SEA di recuperare risorse economiche per reinvestirle nelle infrastrutture previste dal Piano industriale 2009/2016 siano veramente poco sostenibili in quanto un decina di milioni di euro che saranno ricavati dalla vendita del 51% di MLE rappresentano una quota irrisoria rispetto ai 1.370 milioni di euro del Piano.
La F.L.A.I., come sempre ha sostenuto, giudica la vendita di MLE una menomazione del Sistema produttivo degli aeroporti di Linate e Malpensa, sia sotto il profilo delle attività industriali del Gruppo SEA che per le gravi ricadute che andranno ad incidere sui lavoratori di MLE dei due scali.
Non condividiamo la vendita di cui prima era previsto l'intero pacchetto azionario di MLE ed oggi si parla delle quote di maggioranza (51%) anche perché negli ultimi anni i bilanci di MLE sono stati chiusi in attivo nonostante in questa Società controllata siano state scaricate tante contraddizioni in termini di management ricollocato da SEA Spa e di costi aggiuntivi per consulenze e per supportare con spazi e personale MLE le attività di Milano Ristorazione. (Azienda del Comune di Milano che opera su Linate accanto all'area dei magazzini merce.
La F.L.A.I. rivendica che i diritti e la dignità dei lavoratori vengano salvaguardati, perciò occorre un confronto preventivo alla vendita per garantire il personale sotto il profilo occupazionale, del salario, delle normative acquisite e delle condizioni di lavoro che stanno peggiorando di giorno in giorno anche con pressioni che rasentano situazioni di mobbing.
La F.L.A.I. ritiene che le politiche SEA devono essere finalizzate allo sviluppo del Settore Cargo in cui l'Handling deve essere parte integrante e non una realtà frantumata in cui ci saranno cooperative senza limiti e lavoratori precarizzati a vita.
Coloro che vanno in giro a dire che tanto non cambia niente perché SEA resta sempre con una quota di minoranza in MLE, o sono degli ingenui o sono in mala fede, perché tutti sappiamo che queste ristrutturazioni aziendali impoveriscono i lavoratori in modo sostanziale e cambiano geneticamente il Gruppo SEA da Società industriale ad una Finanziaria immobiliare. Una prospettiva che la F.L.A.I. intende combattere con tutte le sue forze: Tutti sappiamo che chi comanda alla fine è il partner più forte, cioè quello che possiede il 51%.
Lavoratori, vigiliamo e lottiamo insieme sui cambiamenti perché il lavoro sia rispettato nella sua dignità e nei sui diritti sacrosanti.
Segreteria regionale
F.L.A.I. Trasporti e Servizi
