Il Secolo XIX
Nuvola di cenere, «aeroporti da chiudere» anche in Italia
E’ necessario che tutti i passeggeri interessati si tengano informati sulla situazione, seguendola sui siti delle compagnie aereo o chiamando il numero verde dell’Alitalia: 800 650055.
I disagi al traffico aereo a causa della nuvola di cenere nell’Europa settentrionale provocata dall’eruzione di un vulcano in Islanda saranno significativi anche domani mentre le perdite giornaliere per l’industria aerea superano i 150 milioni di euro. Lo hanno detto oggi Eurocontrol, l’Agenzia europea per il controllo aereo, e l’ente per il controllo aereo internazionale Iata. In una conferenza stampa, funzionari di Eurocontrol hanno detto che nella giornata di oggi saranno complessivamente operativi dai 12mila ai 13mila voli, contro i normali 29.500. Ieri invece sono stati effettuati 20.334 voli. Secondo le previsioni, dice Eurocontrol, la nuvola di cenere dovrebbe spostarsi verso sud ed est.
In Francia 20 aeroporti resteranno chiusi fino alle 8 di domattina, in Gran Bretagna fino alle 7 (le 8 in Italia), mentre in Scandinavia gli aeroporti potrebbero rimanere chiusi fino a domenica.
L’Ungheria chiuderà lo spazio aereo dalle 19 di oggi per 24 ore, la Romania limiterà le attività di volo a partire da domani mentre lo spazio aereo svizzero risulta temporaneamente chiuso. L’eruzione, le cui conseguenze sono state avvertite anche in Germania, sta costando secondo Iata oltre 150 milioni di euro al giorno. «Con i livelli di disagi raggiunti, le stime di Iata sull’impatto finanziario supera i 200 milioni di dollari (150 milioni di euro) al giorno», ha detto Iata in una nota diffusa oggi.

