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                                                                                                                            10 Maggio 2010

L'ASSURDA POSIZIONE DI ASSOHANDLERS VA FORTEMENTE CONTRASTATA

La lettera del 3 maggio u.s. inviata da Assohandlers alle Segreterie Nazionali Filt-Cgil/Fit-Cisl-Uilt-Uil/Ugl Trasporti e per conoscenza al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli,  al Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi e al Presidente Enac, Vito Riggio, con cui viene comunicato che le aziende associate ad Assohandling, applicheranno il Contratto Collettivo Alitalia/ Cai Sezione C personale di terra, oltre che essere ineffabile dimostra sostanzialmente l'atteggiamento di prevaricazione di questi datori di lavoro nei confronti dei loro dipendenti.

Ricordiamo che il Ccnl Assaeroporti rinnovato in data 26 gennaio 2010 è il Contratto che è sempre stato applicato per i dipendenti di Ata, Mle, Alha, Aviapartner non per buona volontà di queste aziende, ma per effetto di accordi sindacali, tuttora validi, che rappresentarono più di 10 anni or sono la condizione indispensabile, dal punto di vista della tutela sociale, per poter iniziare l'attività di Handling sui sedimi aeroportuali.

La posizione assurda di Assohandlers, come abbiamo detto nel titolo di questo documento, dimostra  che queste Aziende non hanno alcuna voglia di tenere relazioni sindacali corrette né di rispettare i lavoratori che non hanno ancora percepito gli arretrati e i benefici del Contratto Assaeroporti  rinnovato il 26 gennaio 2010. Mettiamo quindi in evidenza la scorrettezza di Assohandlers dal punto di vista delle relazioni sindacali e l'incongruenza sotto il profilo legale in quanto il Contratto Alitalia/Cai è un Contratto Aziendale e non nazionale, per legge non si possono ridurre le condizioni economiche e normative acquisite dai lavoratori, né gli istituti, secondo l'art.45 del CCNL Assaeroporti, si possono scindere.

La posizione irragionevole e pretestuosa di Assohandlers ha in fondo la finalità reale di sfruttamento della forza lavoro, non il rispetto dell'art:36 della Costituzione:”il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa. ”Ciò è dimostrato dalla realtà produttiva variopinta di queste aziende costituita da dipendenti diretti e da un numero elevato, il 50%, di lavoratori di  cooperative sfruttati e senza diritti.

L'esigenza è di mettere fine, attraverso una opportuna unificazione contrattuale, ad una situazione così frastagliata fatta da tanti contratti, cooperative comprese, e non di introdurre un nuovo contratto come quello di Cai che è un modo per erodere la coesione sociale e di mettere in discussione i principi fondativi del sistema aeroportuale basato sullo sviluppo, sull'equità e sull'efficienza. Si sta andando verso un'economia dei servizi di Handling sviluppata non con criteri di innovazione, ma con meccanismi e tecniche perverse di puro dumping sociale, una sorta di speculazione sul lavoro senza limiti favorita dalla mancanza dei controlli necessari delle autorità competenti: Enac, Ministeri delle Infrastrutture e del Welfare. Nessuno si rende conto che una precarizzazione così ampia e profonda metterà in crisi la qualità dei servizi, la sicurezza e la funzionalità dei sistemi aeroportuali.

Il documento delle Segreterie Regionali Filt-Cgil/Fit-Cisl/Uilt-Uil/Ugl, senza data, prende posizione  e promette lotta dura, ma non sappiamo cosa faranno le Segreterie Nazionali, perché sino ad oggi non hanno reagito alla provocazioni di Assohandlers, ci auguriamo che si oppongano ad una linea di tendenza tanto grande quanto iniqua di sfruttamento della forza lavoro nel Settore dell'Handling, la cui ricchezza è data non dagli investimenti, peraltro minimi, ma esclusivamente dai lavoratori che rappresentano il capitale fondamentale in queste attività.

La FLAI ribadisce la sua rivendicazione relativa all'applicazione del Contratto Assaeroporti siglato il 26 gennaio 2010, per tale ragione ha avviato la procedura di raffreddamento già in atto e senza risposte concrete proclamerà lo sciopero secondo le norme previste dalle leggi vigenti, mantenendo la mobilitazione sino alla risoluzione positiva della vertenza. Inoltre invita i lavoratori, compresi quelli della SEA Spa e SEA Handling, a vigilare sui comportamenti scorretti di queste controparti e sui processi della concorrenza e del libero mercato che finora non hanno creato efficienza, ma hanno solo brutalmente impoverito la forza lavoro.

Segreteria Regionale

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