
Malpensa, 5 luglio 2010
INFORMATIVA AI LAVORATORI
Rendiamo noto che in data 30 giugno 2010 a Malpensa si è svolta la riunione tra SEA e Organizzazioni sindacali sul tema dell'Ambiente riferito alla riduzione di CO2, anidride carbonica sul Sistema Aeroportuale milanese.
Il Dottor Giovanni Falsina, Dirigente Responsabile del Settore Ambiente, coadiuvato dalle Relazioni Industriali, dottor Marco Castoldi e dottor Carlo Stefani, ha illustrato tutti i punti del Progetto Europeo “Airport Carbon Accreditation” a cui ha partecipato la SEA ottenendo buoni risultati in termini di riduzione di CO2.
Il Progetto Airport Carbon Accreditation è legato all'accordo di Kjoto in base al quale i Paesi firmatari dovranno adempiere all'obbligo di ridurre le emissioni di gas serra da un minimo del 5,5% ad un massimo del 15%. Nel maggio 2002 l'Italia ha ratificato il Protocollo di Kyoto impegnandosi a ridurre l'emissione di gas serra del 6,5% rispetto ai livelli del 1990.
L'accordo di Kyoto stabilisce che chi non riesce a ridurre le emissioni ha la possibilità di bilanciare le quote negative acquistando all'estero in modo pari o maggiori quote di assorbimento di gas serra; tale compensazione è possibile perché il gas serra è un fenomeno globale. Il criterio quindi risponde alla tesi di C. Lorenz secondo cui un “battito d'ali di una farfalla a Tokio modifica l'aria sin nei Caraibi. L'espressione che abbiamo su riportato per quanto paradossale fa comprendere l'interdipendenza planetaria della complessa e fragilissima trama che costituisce e mantiene in equilibrio tutti gli ecosistemi.
L'unità di misura del gas serra si esprime in tonnellate di CO2. Il termine Carbon indica infatti l'anidride carbonica CO2 principale responsabile dell'effetto serra. Il criterio di compensare le emissioni di CO2 ha lo scopo di neutralizzare le emissioni attraverso l'acquisto d’iniziative neutrali e quindi finanziando tali meccanismi.
Linate e Malpensa nel 2009 sono stati i primi aeroporti a ottenere in Italia e in Europa il 3° livello (optimisation) gli anni di riferimento sono stati il 2006-2008. Il trend di diminuzione delle emissioni CO2 prodotte sugli scali milanesi nel 2009 abilita la SEA a mantenere il 3° livello di accreditamento e ad accedere alla neutralità acquistando quote di compensazione. In sostanza la SEA ha speso 140.000 euro (2 euro a tonnellata) per il neutrality level.
Il dottor Falsina ha trattato il tema anche dal punto di vista delle implicazioni culturali, organizzative e comunicative al fine di sviluppare nella realtà SEA a tutti i livelli, dal vertice alla base la cultura e la sensibilità verso l'ambiente, i consumi dell'energia, con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento e al tempo stesso realizzare delle buone economie attraverso l'uso razionale delle risorse.
Come FLAI abbiamo espresso un giudizio positivo sulla politica della SEA sul tema della riduzione di CO2, non solo per ragioni intrinseche al miglioramento della qualità dell'ambiente, fondamentale per la salute dei lavoratori, degli utenti e degli operatori, ma anche perché il fatto che gli aeroporti di Milano abbiano una posizione di leadership a livello europeo nel campo ambientale significa ottenere una ricaduta d'immagine importante per i nostri aeroporti.
La FLAI, insieme ad altre sigle sindacali presenti al tavolo, ha chiesto che del tema dell'ambiente, riduzione di CO2, occorre lavorare sull'informazione e sulla formazione a tutti i livelli, dirigenti, quadri, impiegati, operai, perché solo con una cultura di massa è possibile ottenere dei buoni risultati in campo ambientale su cui anche le Istituzioni devono essere sensibili ed efficienti.
Esprimendo un giudizio positivo nei confronti di SEA per il buon lavoro svolto abbiamo sottolineato che nei grandi progetti non basta solo il principe illuminato, ma occorre la condivisione più ampia come quella dei lavoratori che nel caso SEA e del contesto aeroportuale sono decine di miglia. La FLAI ritiene che a livello aeroportuale vi debba essere un programma permanente di educazione al rispetto dell'ambiente per fare in modo che lo sviluppo del traffico aereo che è un settore importante dell'economia sia ecosostenibile e più in generale ritiene che il principio dell'equilibrio tra ambiente e mercato debba essere sempre rispettato. Sulla base di queste tesi riporta il detto attribuito ad un capo indiano e adottato dal programma ONU per l'Ambiente che dice: “ non ho ricevuto i beni della natura in eredità, ma in prestito dai miei figli”.
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