
Malpensa, 25 gennaio 2011
Comunichiamo a tutti i lavoratori ALHA
che in data odierna si è svolto un incontro in Alha Airport come
prosecuzione dei precedenti svoltisi nelle settimane scorse avente come
oggetto: procedura di cassa integrazione e contratto integrativo aziendale.
A seguito dell'assemblea retribuita svoltasi sempre in azienda nella
giornata di ieri e nutritamente partecipata, sono state portate in
dibattimento le delibere ed il mandato ricevuto dai lavoratori che è
risultato a tutte le organizzazioni sindacali, chiaro ed inequivocabile e
cioè: un'apertura verso il processo di cassa integrazione ma vincolato ad un
impegno formale dell'azienda ad individuare un meccanismo che consenta, per
il tramite del contratto integrativo aziendale da stipularsi, un contributo
al lavoratore per non perdere per strada parte del salario.
Abbiamo cercato di significare all'azienda, la quale ha manifestato assoluta
urgenza di attivare la procedura di cassa integrazione, che non
necessariamente detto meccanismo si sarebbe dovuto individuare in una
elargizione economica fin da subito ma che avrebbe e anzi dovrebbe essere
considerato una sorta di accantonamento anticipato all'interno di un
percorso negoziale più ampio che porti nel corso del tempo alla
sottoscrizione di un nuovo contratto integrativo aziendale.
L'azienda in linea puramente teorica, ha manifestato piena disponibilità
alla discussione su di una piattaforma contrattuale prossima ventura ma, non
ha offerto nessun tipo di garanzie soprattutto sul versante economico, dei
risultati che questo contratto potesse produrre.
Le organizzazioni sindacali, fermo restando il mandato ricevuto dai
lavoratori, hanno dichiarato che l'impegno concreto dell' azienda a farsi
carico di anticipare i futuri sviluppi contrattuali è una condizione per
loro vincolante e che senza sufficienti garanzie in questo senso, non gli
sarebbe stato possibile accondiscendere alla richiesta di apertura della
procedura di cassa integrazione.
Dopo ampio e partecipato dibattimento purtroppo le posizioni sono rimaste
ferme ed a seguito di ciò, l'azienda ha dichiarato di non potere attendere
oltre gli sviluppi della trattativa e della negoziazione e che
conseguentemente, individuerà nello strumento della mobilità aziendale la
soluzione tampone di questo periodo di calo di lavoro.
Da parte delle organizzazioni sindacali è stata ribadita la impossibilità
allo scostamento dal mandato assembleare ed è stata manifestata assoluta
contrarietà alla scelta provocatoria, e assolutamente strumentale
all'intimorimento delle persone, dell'azienda.
Quanto sopra anche in virtù dello sviluppo delle trattative delle settimane
passate che avevano portato ad un sostanziale accordo sui tempi, sui modi,
sulle quantità di cassa integrazione da utilizzare e cioè: quattro giorni al
mese come massimo per ognuno dei lavoratori di alha airport nessuno escluso.
Ritenevamo e riteniamo ancora che lo stravolgimento salariale dei lavoratori
che si verrebbe a creare senza un' adeguata forma di impegno ad integrare
(con i modi e i tempi sopra descritti) sarebbe fortemente lesivo della
dignità di ognuno dei lavoratori che hanno reso grande questa azienda e che
le hanno permesso concretamente con i loro sacrifici sia in termini
personali che economici, di superare crisi ben più gravi e pesanti di questa
che coinvolge solamente il vettore Cargoitalia, basti pensare a quella di
Alitalia, con i suoi risvolti di cui i lavoratori si sono già fatti carico e
che non ne meritano il ripetersi.
SEGUIRA' PUNTUALE INFORMATIVA.
SEGRETERIA TERRITORIALE / R.S.A.
F.L.A.I.
Trasporti e Servizi
F.L.A.I. Trasporti e Servizi via A.M.Ampere ’40 , 20131 Milano E–mail: flai@flaits.it - Web: www.flaitrasportiservizi.it
Fax 02 70636183 - Recapiti Telefonici: 3939232538 3939232587 3939232486

F.L.A.I. C'è