Nube arriva sull'Italia, chiusi scali del Nord
Investira' la penisola a partire dal mar Ligure, misura prudenziale dell'Enac
Le correnti d'alta quota spingono la nuvola vulcanica sui nostri cieli. Enac: "Fino alle 14 di domani aeroporti chiusi nel Settentrione, tranne che nel Nord est". Per ore blocchi in Spagna, Portogallo e Francia meridionale. Cancellati voli per la penisola iberica a Fiumicino, Ciampino, Linate, Malpensa, Orio al Serio, Pisa e Firenze. Sarà una domencia di passione
ROMA
-
Sarà
una
domenica
di
passione
per
i
voli
nei
cieli
italiani.
Questo
attende
il
trasporto
aereo
stando
alle
previsioni
del
Vaac,
il
Centro
di
controllo
europeo
delle
polveri
vulcaniche
per
la
sicurezza
del
volo.
La
nuova
nube
di
cenere
generata
dall'eruzione
del
vulcano
islandese
Eyjafjallajokul,
dopo
aver
tormentato
gli
aeroporti
della
penisola
iberica,
è
arrivata
sullo
spazio
aereo
italiano.
E
l'Enac
ha
annunciato
la
chiusura
di
tutti
gli
scali
del
Nord
Italia
fino
alle
14
di
domani,
a
eccezione
di
quelli
dell'Italia
nordordientale,
vale
a
dire
Venezia,
Trieste
e
Rimini.
La
parte
bassa
della
nube,
compresa
fra
il
suolo
e
circa
6500
metri
di
quota
- si
legge
nell'ultimo
aggiornamento
del
bollettino
Vaac
- "è
quella
più
pericolosa
per
il
volo.
Invaderà
il
mar
Ligure
e
Tirreno
e
poi
man
mano
il
resto
dell'Italia
a
cominciare
dalla
parte
occidentale,
mentre
la
parte
alta
della
nube
(compresa
fra
i
6500
metri
e
circa
11
mila
metri)
invaderà
tutta
l'Italia
settentrionale
ma
tenderà
a
dirigersi
sui
Balcani".
Entro
le
ore
13
la
parte
bassa
della
nube
coprirà
tutta
l'Italia,
esclusa
la
Sicilia
e la
Sardegna,
ma
compreso
l'Adriatico,
per
spingersi
fino
alla
Grecia.
FOTO
L'eruzione
vista
dalla
Nasa
1
Già
oggi,
a
causa
della
chiusura
di
numerosi
aeroporti
in
Spagna
e
Portogallo,
si
sono
registrate
cancellazioni,
e
disagi,
in
vari
scali
italiani.
Per
effetto
della
situazione
nella
penisola
iberica,
a
Fiumicino
e
Ciampino
sono
stati
12 i
voli
cancellati,
tra
arrivi
e
partenze.
In
Lombardia,
saltano
due
voli
per
Lisbona
e
uno
per
Barcellona
a
Malpensa,
a
Linate
uno
per
Barcellona,
mentre
da
Orio
al
Serio
non
sono
partiti
un
volo
per
Valladolid
e
due
per
Barcellona
Girona.
Al
"Marco
Polo"
di
Tessera
(Venezia),
cancellati
quattro
voli
(due
in
arrivo
e
altrettanti
in
partenza)
tra
il
capoluogo
lagunare
e
Barcellona,
della
compagnia
Vueling.
Quattro
voli
Ryan
Air
sono
stati
invece
cancellati
all'aeroporto
"Galilei
di
Pisa",
tra
Pisa
e
Reus
(Barcellona)
e
tra
Pisa
e
Siviglia.
Volo
da
Reus
cancellato
anche
al
"Vespucci"
di
Firenze,
dove
è
stato
soppresso
anche
il
volo
Firenze-Cagliari:
l'aeromobile
è lo
stesso
rimasto
bloccato
a
Barcellona.
Per
la
stessa
ragione
in
Sardegna
sono
stati
cancellati
altri
voli.
In
particolare,
sono
stati
annullati
i
collegamenti
Ryanair
in
partenza
e in
arrivo
da e
per
Marsiglia
e
Barcellona.
Oggi,
con
il
passare
delle
ore,
la
situazione
è
apparsa
sempre
più
preoccupante.
In
Spagna
almeno
900
i
voli
annullati,
con
l'autorità
per
l'aviazione
civile
(Aena)
che
chiude
19
scali:
16
nel
nord
(Santiago
di
Compostela,
La
Coruna,
Vigo,
Asturie,
Santander,
Burgos,
Valladolid,
Salamanca,
Leon,
Saragozza,
Bilbao,
San
Sebastian,
Vitoria,
Pamplona,
La
Rioja
e
Eida)
e
soprattutto
i
tre
catalani
di
Barcellona,
Girona
e
Sabadell.
E
domenica,
a
Barcellona,
si
corre
il
gran
premio
di
Formula
Uno.
La
nube
ha
causato
problemi
anche
in
Francia:
50
voli
cancellati
e il
timore
che
un
blocco
dell'aeroporto
di
Marsiglia
possa
avere
ripercussioni
sul
Festival
del
cinema
di
Cannes
per
l'arrivo
di
star
e
appassionati.
Per
Eurocontrol,
l'ente
europeo
per
la
sicurezza
del
traffico
aereo,
nella
giornata
di
sabato
gli
operativi
in
Europa
sono
in
totale
25mila
circa
(ieri
ne
erano
stati
effettuati
30.342).
I
voli
transatlantici
sono
stati
riprogrammati
per
evitare
la
no-fly
zone
e
questo
"sta
causando
ritardi".
La
nuvoal
di
cenere,
che
si
estende
per
circa
2mila
chilometri
lungo
l'atlantico
settentrionale
raggiungendo
i
10mila
metri
di
quota,
ha
costretto
numerose
compagnie
aeree
a
imbarcare
maggiori
quantità
di
combustibile
date
le
deviazioni
necessarie
per
evitarla,
o a
utilizzare
i
corridoi
aerei
del
sud
della
Spagna
o
quelli
artici,
con
ritardi
fino
alle
due
ore.

Passeggeri in attesa all'aeroporto di Vigo
