
Malpensa, 5 gennaio 2012
A.l.h.a.
Comunichiamo a tutti i nostri iscritti che ieri 4 gennaio si è svolta la riunione in azienda avente come ordine del giorno due punti:
1° fallimento del vettore Cargoitalia
2° contratto integrativo aziendale
Con riferimento al punto 1° l'azienda ha dichiarato che il fallimento del
vettore sopracitato ha un impatto significativo sulla mole di lavoro
complessiva e che per il momento non è nelle condizioni di fare previsioni
attendibili circa il recupero del vuoto in termini lavorativi che lo stesso
lascia; conseguentemente ha individuato come soluzione tampone, l'utilizzo
della cassa integrazione per un periodo di 12 mesi che ricomprenderà un
certo numero di addetti a discrezione dell'azienda.
Il fronte sindacale unitariamente si è detto contrario all'utilizzo dello
strumento della cassa integrazione in maniera non regolata e a discrezione
dell'impresa ma, moderatamente favorevole all'utilizzo della stessa per un
lasso di tempo più breve e solamente in subordine e solo se assolutamente
necessario, dopo avere posto in essere tutta una serie di efficentameni dei
processi produttivi e di riorganizzazione del lavoro all'interno
dell'azienda nonchè, alla equa distribuzione della stessa fra tutti i
soggetti coinvolti dalla debacle del vettore.
E' proprio questo punto che ha portato all'indizione di un nuovo tavolo di
confronto in data 10 Gennaio 2012 alle ore 14:15.
In merito al 2° punto all'ordine del giorno l'azienda ha accolto la bozza di
contratto integrativo aziendale proposta dalla compagine sindacale e si è
impegnata a valutarla e portare al prossimo tavolo le proprie osservazioni
nel merito.
La nostra organizzazione ha tenuto a precisare che la nostra partecipazione
ai lavori del prossimo tavolo è assolutamente subordinata all'inscindibilità
dei due argomenti: contratto integrativo aziendale e gestione del fallimento
del vettore.
Abbiamo esposto chiaramente quelle che sono le nostre intenzioni e le nostre
prospettive e seppure nessuno di noi pensa di negare che il fallimento di un
cliente sia un fattore da tenere non in considerazione, riteniamo fortemente
che le due cose anche se apparentemente in contraddizione fra loro possano
coesistere all'interno della stessa realtà aziendale.
L'azienda, prendendo atto della determinazione della parte sindacale nel non
permettere nuovamente il crearsi dei presupposti che hanno caratterizzato la
scorsa gestione del periodo di crisi aziendale in occasione del fallimento
di Alitalia e cioè: l'unilateralità delle decisioni sulla vita dei
lavoratori, ha deliberato di aggiornarsi al prossimo tavolo portando delle
analisi verificabili e dei dati certi sull'andamento di questa crisi e dati
altrettanto certi sulla gestione aziendale in modo tale da potere discernere
uno ad uno i processi operativi e dare modo di potere effettivamente
verificare la sussistenza, da parte sindacale, dei presupposti di
condivisione o meno delle richieste dell'azienda.
Teniamo a precisare che è nostra ferma intenzione portare avanti in maniera
concreta la contrattazione di secondo livello e riteniamo che la stessa
porterà un beneficio significativo non solo ai lavoratori ma anche
all'azienda stessa.
Seguirà puntuale informativa.
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