SEA: BANDO DI CESSIONE APERTO DA DOMANI FINO A 16/12
(AGI) -
Milano, 15 nov. - Porta la
firma della Lega, invece,
l'emendamento che ha fissato
l'unico punto di contatto
tra maggioranza e
opposizione e che separa in
due tranche da 62 milioni di
euro ciascuna il pagamento
dell'extra dividendo di SEA,
ovvero il 50% nel 2012 e
l'altro 50% nel 2013. Per il
resto, le 27 ore di
dibattito sono state una
piccola guerra di
logoramento: più volte,
dalla serata di ieri e per
tutta la notte, si e'
tentato di trovare un
accordo, ma due richieste su
tre dell'opposizione (non
concedere la possibilità per
l'azionista di minoranza di
nominare il direttore
finanziario e stralciare la
vendita di un pacchetto di
SEA da solo) hanno incassato
il niet della maggioranza.
Abbastanza per esacerbare
gli animi e convincere le
due parti dell'emiciclo a
rosicchiare emendamenti e
ore di lavoro. Fino ad
arrivare alla bagarre di
metà mattina, quando
l'opposizione si e'
scagliata contro il
presidente del consiglio
comunale, Basilio Rizzo, reo
di aver "violato il
regolamento" per aver
contingentato i tempi. "Si
e' completato un processo
peggio di come lo si era
cominciato - ha detto il
capogruppo del PdL, Carlo
Masseroli al termine della
seduta -. Ci sono state
innumerevoli irregolarità
nella modalità di conduzione
dei lavori. Abbiamo già
preso un appuntamento con il
prefetto e valuteremo
l'eventualità' di un ricorso
al Tar. Nel merito la
delibera non ci piace perché
indirizza un esito e non
massimizza il valore delle
quote delle società". "Sono
amareggiata e delusa
dal'opposizione - e' stata
la replica del capogruppo
del Pd, Carmela Rozza - che
avrebbe dovuto avere un
atteggiamento responsabile
di fronte ad una delibera
che cerca di rimediare ad
una situazione di bilancio
della quale hanno una loro
parte. Hanno rifiutato
qualsiasi dialogo quando un
eventuale sforamento del
patto di stabilità, in un
momento in cui l'Italia ha
bisogno di recuperare la
propria credibilità
finanziaria, sarebbe stato
un gravissimo danno". Alla
fine la soddisfazione la
manifesta il sindaco di
Milano, Giuliano Pisapia,
l'unico esponente della
Giunta che non ha mai
lasciato l'aula rimediando
anche un applauso bipartisan
da parte dei consiglieri:
"c'e' stato un confronto
politico, anche aspro, ma
alla fine si e' arrivati al
risultato - ha detto -.
Questa delibera porterà i
fondi per un futuro felice
della città e per dare
risposte ai cittadini".

